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Procedure ordinarie sopra soglia

Sopra le soglie europee gli appalti seguono le procedure ordinarie del Codice. Aperta, ristretta, negoziazione e dialogo: regole 2026 e consigli PMI.

Mercato principale: Italia

Aggiornato il 10 settembre 2026

Le procedure ordinarie sono il regime di affidamento più formalizzato degli appalti pubblici e si applicano quando il valore stimato raggiunge le soglie europee. A differenza degli affidamenti sotto soglia, la stazione appaltante non sceglie le proprie regole: il Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023) fissa i termini, i canali di pubblicità e lo svolgimento di ogni fase.

Come funziona

Nel 2026 e nel 2027 le soglie europee sono 140.000 euro per forniture e servizi delle autorità governative centrali, 216.000 euro per le stazioni appaltanti sub-centrali, 432.000 euro nei settori speciali e 5.404.000 euro per i lavori e le concessioni. Superati questi importi, la stazione appaltante deve utilizzare una delle procedure previste dall'articolo 70 del Codice.

La procedura aperta, o quella ristretta, è la via ordinaria: si aggiudica all'offerta economicamente più vantaggiosa senza trattative. La procedura competitiva con negoziazione e il dialogo competitivo sono ammessi solo in casi tassativi, per esempio quando il bisogno non può essere soddisfatto con le soluzioni disponibili sul mercato. Gli enti aggiudicatori dei settori speciali hanno una libertà di scelta più ampia.

Ogni procedura sopra soglia comporta la pubblicazione del bando di gara sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, cioè TED, e a livello nazionale attraverso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici dell'ANAC, termini minimi per domande e offerte, l'uso del DGUE, le comunicazioni ai concorrenti entro cinque giorni, un termine dilatorio prima della stipula e la pubblicazione dell'esito di gara.

Che cosa cambia per un'impresa

Le procedure sopra soglia riguardano importi rilevanti e attirano concorrenti strutturati. In cambio offrono piena visibilità: avvisi su canali noti, termini sufficienti, criteri annunciati, e l'accesso automatico ai verbali e all'offerta dell'aggiudicatario insieme alla comunicazione di aggiudicazione. Chi rileva un vizio può proporre ricorso prima della stipula.

Per una PMI la via d'accesso passa spesso dalla suddivisione in lotti, che spezza gli appalti grandi in porzioni gestibili, o dal raggruppamento temporaneo con altre imprese. Il formalismo è ineludibile: un documento mancante o un caricamento oltre il termine basta a escludere una buona offerta.

Esempio

Una Regione rinnova la pulizia dei propri istituti scolastici per un importo stimato di 4.800.000 euro IVA esclusa in quattro anni. La soglia di 216.000 euro è ampiamente superata: la Regione avvia una procedura aperta, pubblicata su TED e sulla Piattaforma Contratti Pubblici dell'ANAC, suddivisa in dodici lotti provinciali. Un'impresa di pulizie con quaranta dipendenti si aggiudica due lotti nella propria provincia.

Domande frequenti

Una stazione appaltante può usare una procedura ordinaria sotto soglia?

Sì. Può scegliere volontariamente una procedura aperta per un affidamento sotto soglia, ma in tal caso ne applica tutte le regole.

Come capire se una gara è sopra soglia?

L'avviso indica procedura e importo a base di gara. La pubblicazione su TED è un indizio sicuro.

Quanto dura una procedura sopra soglia?

Di norma diversi mesi tra pubblicazione e stipula, per effetto dei termini minimi di presentazione, dei tempi di valutazione e del termine dilatorio.

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