Gara d'appalto
La gara d'appalto è la procedura con cui una stazione appaltante sceglie la migliore offerta senza negoziare. Forme, soglie 2026 e consigli per una PMI.
Aggiornato il 5 settembre 2026
La gara d'appalto è la procedura con cui una stazione appaltante sceglie, fra le offerte ricevute, quella migliore sulla base di criteri annunciati in anticipo e senza negoziazione. Nel linguaggio corrente il termine indica anche, più in generale, qualsiasi confronto competitivo avviato da un'amministrazione, un ente locale o un'azienda sanitaria.
Come funziona
In senso stretto, il codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023) chiama queste procedure "aperta" e "ristretta" e le impone sopra le soglie europee: 140.000 euro IVA esclusa per forniture e servizi delle amministrazioni centrali, 216.000 euro per quelli degli enti sub-centrali, 5.404.000 euro per i lavori (verified 2026-09-05), soglie in vigore dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2027.
Le forme sono due. Nella procedura aperta ogni operatore interessato può presentare un'offerta. Nella procedura ristretta solo i candidati selezionati in una prima fase sono invitati a offrire. In entrambi i casi la stazione appaltante pubblica un bando di gara, mette a disposizione i documenti di gara, riceve le offerte entro un termine perentorio e le classifica secondo criteri di aggiudicazione ponderati. La negoziazione è vietata: l'offerta presentata è definitiva.
Sotto le soglie europee le regole sono più snelle e sono raccolte nell'articolo 50 del codice: affidamento diretto fino a 150.000 euro per i lavori e a 140.000 euro per servizi e forniture, procedura negoziata senza bando oltre tali importi, con almeno cinque operatori invitati e almeno dieci per i lavori da un milione di euro in su. Molti avvisi continuano comunque a parlare di "gara" anche in questi casi: la pagina sui contratti sotto soglia spiega la differenza.
Che cosa cambia per un'impresa
Partecipare a una gara richiede metodo più che dimensioni. Leggete anzitutto il disciplinare di gara: fissa il termine, i documenti richiesti e la ponderazione dei criteri. Curate poi l'offerta tecnica, che spesso pesa quanto il prezzo. Infine, poiché non ci sarà alcuna negoziazione, il prezzo deve essere giusto già alla presentazione. Un'offerta incompleta o trasmessa oltre l'orario limite è esclusa senza discussione.
Le gare sono spesso divise in lotti (suddivisione in lotti): una piccola impresa può concentrarsi sull'unico lotto che corrisponde al suo mestiere.
Esempio
L'Unione dei Comuni della Val di Brenna indice una procedura aperta per la fornitura e la manutenzione delle proprie dotazioni informatiche, stimata in 260.000 euro IVA esclusa su quattro anni. L'importo supera la soglia di 216.000 euro applicabile agli enti sub-centrali: il bando è pubblicato sulla Piattaforma Contratti Pubblici dell'ANAC e sul TED. Una società informatica di dodici dipendenti partecipa al lotto "manutenzione" e lo vince grazie a un tempo di intervento più breve dei concorrenti.
Domande frequenti
Si può negoziare il prezzo in una gara?
No. Nella procedura aperta e in quella ristretta ogni negoziazione è vietata. La stazione appaltante può solo chiedere chiarimenti, senza modificare il contenuto dell'offerta.
Serve un fatturato minimo per partecipare?
La stazione appaltante può chiedere un livello di capacità economica, ma deve essere proporzionato all'oggetto dell'appalto e motivato nel bando. Non è un requisito automatico.
Dove si trovano le gare in corso?
Sulla Piattaforma Contratti Pubblici dell'ANAC, sul TED per gli appalti sopra soglia e sulle piattaforme telematiche regionali. Uno strumento di monitoraggio come Scoutee può riunire queste fonti e segnalare gli avvisi che corrispondono alla vostra attività.