Criteri di aggiudicazione e ponderazione
I criteri di aggiudicazione e la loro ponderazione stabiliscono come la stazione appaltante classifica le offerte: prezzo, qualità, tempi, ambiente. Come sfruttarli.
Aggiornato il 5 settembre 2026
I criteri di aggiudicazione sono gli elementi sui quali la stazione appaltante confronta le offerte per individuare la migliore. La ponderazione è il peso attribuito a ciascun criterio, espresso in punti, che ne determina l'influenza sulla graduatoria finale.
Come funziona
L'articolo 108 del Codice dei contratti pubblici prevede due criteri: l'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo e, nei casi ammessi, il minor prezzo. Il criterio qualità/prezzo è obbligatorio per i servizi sociali, la ristorazione ospedaliera e scolastica, i servizi ad alta intensità di manodopera, i servizi di ingegneria e architettura e gli altri servizi di natura tecnica e intellettuale di importo pari o superiore a 140.000 euro (verified 2026-09-05). Per gli appalti ad alta intensità di manodopera il punteggio economico non può superare il 30 per cento del totale.
I criteri devono essere collegati all'oggetto dell'appalto, oggettivi, misurabili e annunciati nel bando o nel disciplinare di gara, insieme ai sub-criteri, ai sub-pesi e alla formula di attribuzione del punteggio economico. Accanto al prezzo compaiono di solito qualità tecnica dell'offerta, organizzazione del gruppo di lavoro, tempi, prestazioni ambientali, criteri ambientali minimi, clausole sociali e occupazione giovanile e femminile.
Ogni offerta riceve un punteggio per criterio, riparametrato secondo le regole del disciplinare e sommato. La commissione giudicatrice, nominata dopo la scadenza del termine di presentazione, valuta l'offerta tecnica prima di conoscere quella economica. I concorrenti esclusi possono ottenere i verbali, i punteggi e la graduatoria tramite l'accesso agli atti.
Che cosa cambia per un'impresa
La ponderazione dice dove investire lo sforzo. Un punteggio economico da 30 punti impone un prezzo tirato; una qualità tecnica da 70 punti impone una relazione tecnica curata. Un criterio ambientale da 10 punti può decidere fra due offerte vicine.
Leggete i sub-criteri e strutturate la relazione nello stesso ordine, con gli stessi titoli. Ogni affermazione va dimostrata: chi valuta cerca prove, non promesse. Sul prezzo, studiate la formula del disciplinare, spesso di tipo lineare o bilineare: vi dice quanti punti costa ogni punto percentuale di ribasso in meno.
Dopo l'aggiudicazione chiedete sempre i verbali e i punteggi di dettaglio. È il miglior ritorno di esperienza possibile per le gare successive.
Esempio
L'azienda per i servizi alla persona di Fontecorvo affida il servizio di pasti a domicilio, stimato in 200.000 euro su tre anni. Criteri: qualità dei pasti e organizzazione 50 punti, prestazioni ambientali (imballaggi, veicoli) 20 punti, prezzo 30 punti. Una PMI locale offre un prezzo superiore del 6 per cento rispetto al miglior ribasso, ma ottiene il punteggio tecnico più alto grazie a una cucina di prossimità e a un giro di consegne con veicoli elettrici. Chiude prima in graduatoria complessiva.
Domande frequenti
Il prezzo è sempre il criterio principale?
No. Deve essere presente, ma il suo peso varia e, in diversi casi, il Codice ne fissa un tetto massimo. Nei servizi intellettuali pesa in genere meno della qualità.
La stazione appaltante può cambiare i criteri in corso di gara?
No, salvo una rettifica pubblicata prima della scadenza, con proroga adeguata del termine. Modificarli dopo l'apertura delle offerte è illegittimo.
Posso contestare un punteggio che mi sembra ingiusto?
Potete chiedere l'accesso agli atti e, se la valutazione contraddice le regole del disciplinare o usa criteri non annunciati, ricorrere al giudice amministrativo nei termini previsti.