Offerta anormalmente bassa
L'offerta anormalmente bassa ha un prezzo che non garantisce l'esecuzione. Verifica in contraddittorio, esclusione automatica sotto soglia e come giustificare il prezzo.
Aggiornato il 5 settembre 2026
Un'offerta anormalmente bassa è un'offerta il cui prezzo appare manifestamente incongruo rispetto alla prestazione richiesta, al punto da mettere in dubbio la corretta esecuzione del contratto. Il Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023) impone alla stazione appaltante di individuarla, di chiedere spiegazioni al concorrente e, se le spiegazioni non sono convincenti, di escluderla.
Come funziona
Sopra le soglie europee la stazione appaltante valuta la congruità delle offerte che appaiono anomale, con un procedimento in contraddittorio: chiede per iscritto le spiegazioni sul prezzo o sui costi proposti, assegna un termine congruo e valuta le risposte. Il concorrente può richiamare l'economia del processo produttivo, le soluzioni tecniche adottate, condizioni di fornitura particolarmente favorevoli, l'originalità dell'offerta o aiuti di Stato legittimamente ottenuti.
Sotto soglia il meccanismo è diverso. Per gli appalti di lavori e servizi di importo inferiore alle soglie europee e privi di interesse transfrontaliero certo, la stazione appaltante prevede negli atti di gara l'esclusione automatica delle offerte anomale, a condizione che il numero delle offerte ammesse sia pari o superiore a cinque (verified 2026-09-05); la soglia di anomalia si calcola con uno dei metodi dell'allegato II.2 del Codice, indicato nel disciplinare. L'esclusione automatica non si applica agli affidamenti diretti.
L'esclusione è comunque doverosa quando il prezzo basso deriva dal mancato rispetto degli obblighi in materia di lavoro, sicurezza, contribuzione o ambiente. La verifica riguarda anche i prezzi praticati ai subappaltatori e può concentrarsi su una singola voce dell'elenco prezzi unitari o del computo se quella voce compromette l'esecuzione.
Che cosa cambia per un'impresa
Una richiesta di giustificazioni non è una condanna: è l'occasione per dimostrare la serietà del vostro calcolo. Rispondete in modo preciso, documentato e voce per voce. Dettagliate costi della manodopera con il contratto collettivo applicato, costi di materiali, noli, subappalti, spese generali e utile, e spiegate i vantaggi che vi rendono competitivi. Una risposta generica, o la semplice affermazione che il prezzo è sostenibile, porta all'esclusione.
Per evitare la situazione, costruite il prezzo su costi reali e conservate la tracciabilità del computo. Un prezzo bassissimo ottenuto dimenticando una lavorazione del capitolato viene individuato subito.
Al contrario, se un concorrente vince con un prezzo che ritenete insostenibile, potete chiedere l'accesso agli atti e verificare se la valutazione di congruità è stata svolta. La sua mancanza può fondare un ricorso al giudice amministrativo.
Esempio
Il Comune di Chiaromonte affida il servizio di pulizia delle scuole per tre anni, con base d'asta di 120.000 euro IVA esclusa. Arrivano quattro offerte fra 108.000 e 125.000 euro e una quinta a 68.000. La stazione appaltante chiede le giustificazioni. L'impresa risponde in due pagine senza dettagliare le ore assegnate; il calcolo del responsabile unico del progetto mostra che il prezzo non copre neppure i minimi tabellari. L'offerta è esclusa e l'appalto va a quella da 108.000 euro.
Domande frequenti
Un prezzo basso è per forza anomalo?
No. Un prezzo basso spiegato da organizzazione efficiente, attrezzature ammortizzate o innovazione è pienamente legittimo. È anomalo solo il prezzo che compromette l'esecuzione.
La stazione appaltante può escludere senza chiedere spiegazioni?
Sopra soglia no: il contraddittorio è obbligatorio. Sotto soglia l'esclusione automatica è invece ammessa se prevista negli atti di gara e se le offerte ammesse sono almeno cinque.
Che fare se il termine per rispondere è molto breve?
Rispondete comunque entro il termine con il massimo degli elementi e, se serve, chiedete una breve proroga. Il silenzio comporta l'esclusione.