Computo metrico estimativo e prezzo a corpo

Il computo metrico estimativo scompone voce per voce l'importo a corpo di un appalto di lavori. Ruolo, differenza con l'elenco prezzi ed errori da evitare.

Aggiornato il 5 settembre 2026

Il computo metrico estimativo è il documento che scompone, voce per voce, l'importo di un appalto affidato a corpo: per ogni lavorazione indica quantità, prezzo unitario e importo parziale, e la somma dei parziali forma l'importo a base di gara. Mostra come si compone la cifra che l'impresa si impegna a rispettare con l'offerta economica, senza che questo dettaglio intacchi il carattere fisso e invariabile del corrispettivo.

Come funziona

Il computo è tipico dei contratti a corpo, molto diffusi nei lavori: costruzione di un edificio, ristrutturazione, riqualificazione di un'area. La stazione appaltante lo inserisce nel progetto esecutivo e lo mette a disposizione con la documentazione di gara, di norma articolato per categorie e capitoli, insieme alla lista delle lavorazioni e forniture che i concorrenti compilano.

Il punto essenziale è che nell'appalto a corpo l'impresa si impegna sul risultato: se le quantità realmente eseguite differiscono da quelle computate, il corrispettivo non cambia, salvo varianti disposte dalla stazione appaltante. Il computo serve quindi a tre cose: verificare la coerenza dell'offerta, individuare un'offerta anormalmente bassa, e fare da riferimento per gli stati di avanzamento e per la valutazione delle modifiche in corso d'opera.

Il capitolato speciale d'appalto precisa se il contratto è a corpo, a misura o misto, e quale valore contrattuale abbiano le singole voci. Nei contratti a misura il riferimento è invece l'elenco prezzi unitari.

Che cosa cambia per un'impresa

Il computo vi obbliga a un rilievo serio. Le quantità del progetto sono un'indicazione: se leggendo il capitolato tecnico e gli elaborati grafici vi accorgete che sono sottostimate, deve tenerne conto il vostro prezzo, non un contenzioso successivo. Fate il sopralluogo quando è previsto, e leggete le relazioni geologiche e le interferenze.

Verificate che ogni lavorazione descritta nel capitolato abbia una voce nel computo. Se manca, chiedete un chiarimento alla stazione appaltante entro i termini: modificare da soli il modello fornito espone al rischio di esclusione. Controllate poi che il totale della lista corrisponda esattamente all'importo indicato nell'offerta economica: una divergenza rende l'offerta ambigua e può portare all'esclusione.

Evitate infine squilibri artificiosi fra le voci. Una lavorazione palesemente sottoprezzata attira una richiesta di giustificazioni e indebolisce la vostra posizione in fase di verifica dell'anomalia.

Esempio

Il Comune di Villabruna costruisce un mercato coperto, con un lotto di carpenteria in legno stimato in 260.000 euro IVA esclusa. Il computo dettaglia pilastri, capriate, arcarecci, controventi, trattamento e posa. Una carpenteria locale compila ogni riga, si accorge che la quantità di arcarecci è inferiore a quella ricavabile dagli elaborati, corregge il proprio rilievo e formula un'offerta a corpo di 271.500 euro, identica nell'offerta economica e nella lista allegata.

Domande frequenti

Che succede se le quantità reali superano quelle del computo?

In un appalto a corpo il corrispettivo non cambia, se l'opera resta quella prevista dal progetto. Solo una variante disposta dalla stazione appaltante dà luogo a un atto di sottomissione o a un ordine di servizio valorizzato.

Il computo va firmato?

Dipende dal disciplinare. Di norma si firmano digitalmente l'offerta economica e la lista delle lavorazioni, mentre il computo del progetto resta un documento della stazione appaltante.

Si può modificare il modello fornito?

Meglio evitarlo. Se ritenete che manchi una voce, chiedete un chiarimento e attendete la risposta pubblicata: una modifica unilaterale può rendere l'offerta irregolare.

Termini correlati

Glossario degli appalti pubblici