DGUE, documento di gara unico europeo
Il DGUE è il modello europeo che sostituisce i certificati di partecipazione a una gara con un'autodichiarazione. Come funziona e come usarlo bene in Italia.
Aggiornato il 5 settembre 2026
Il DGUE, documento di gara unico europeo, è il modello standardizzato con cui un operatore economico dichiara di possedere i requisiti per partecipare a una gara pubblica: assenza di cause di esclusione, requisiti di idoneità professionale, capacità economico-finanziaria e capacità tecnico-professionale. In fase di partecipazione sostituisce la maggior parte dei certificati e delle attestazioni.
Come funziona
Il DGUE nasce dalle direttive europee del 2014 per semplificare la partecipazione alle gare in tutta l'Unione. In Italia il Codice dei contratti pubblici lo disciplina all'articolo 91 del d.lgs. 36/2023 (verified 2026-09-05), che impone di compilarlo sulla piattaforma di approvvigionamento digitale messa a disposizione dalla stazione appaltante, insieme alla domanda di partecipazione e all'offerta.
Il documento si compila quindi solo in forma elettronica. La stazione appaltante predispone la parte che la riguarda (identificazione della procedura, requisiti richiesti), l'operatore economico completa la propria e la firma digitalmente. Il DGUE è riutilizzabile da una gara all'altra, il che evita di reinserire ogni volta le stesse informazioni.
Le dichiarazioni sono poi verificate d'ufficio attraverso il fascicolo virtuale dell'operatore economico, dal quale la stazione appaltante recupera visura camerale, regolarità contributiva e fiscale, certificati del casellario e attestazione SOA. Un'informazione mancante o poco chiara può essere sanata con il soccorso istruttorio, che però non consente di modificare l'offerta.
Che cosa cambia per un'impresa
Il DGUE alleggerisce sensibilmente la fase di partecipazione, soprattutto per una PMI che risponde a più gare. Preparate una volta un DGUE completo, conservatelo e aggiornatelo a ogni cambiamento rilevante: fatturato, organico, nuove referenze, variazioni societarie, nuove categorie SOA.
Restate rigorosi: si tratta di un'autodichiarazione resa ai sensi del testo unico sulla documentazione amministrativa. Una dichiarazione non veritiera, scoperta in fase di verifica, comporta l'esclusione, l'escussione della garanzia e la segnalazione all'ANAC, con il rischio di annotazione nel casellario informatico.
In un raggruppamento temporaneo ogni componente compila il proprio DGUE. Lo stesso vale per le consorziate esecutrici, per l'impresa ausiliaria in caso di avvalimento e, quando richiesto, per i subappaltatori indicati. Verificate infine nel disciplinare quali parti del modello vanno effettivamente compilate.
Esempio
Una società di ingegneria termotecnica partecipa a una gara dell'Azienda ospedaliera di Roccalta per la progettazione e la direzione lavori del rifacimento di una centrale termica, per un importo di 190.000 euro IVA esclusa. Invece di allegare visure e certificati, deposita il DGUE già predisposto per una gara precedente, aggiornato con le tre referenze più recenti. Risultata prima in graduatoria, la stazione appaltante verifica d'ufficio i requisiti tramite il fascicolo virtuale prima di stipulare.
Domande frequenti
Il DGUE è obbligatorio?
Sì. Nelle procedure gestite sulle piattaforme certificate il DGUE elettronico è il modello con cui si rendono le dichiarazioni sui requisiti, e il disciplinare indica eventuali dichiarazioni integrative.
Il DGUE basta per aggiudicarsi il contratto?
No. Consente di partecipare. Prima della stipula la stazione appaltante verifica i requisiti dichiarati con i documenti probatori, in gran parte acquisiti d'ufficio.
Si può riutilizzare un DGUE già compilato?
Sì, finché le informazioni restano esatte. È uno dei suoi principali vantaggi per chi partecipa con regolarità.