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Capitolato generale d'appalto

In Italia non esistono capitolati generali per famiglia di appalto: le regole comuni stanno nel codice, nel capitolato generale lavori e nei bandi-tipo ANAC.

Mercato principale: Italia

Aggiornato il 5 settembre 2026

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Il Codice dei contratti pubblici e i suoi allegati disciplinano le regole comuni di esecuzione degli appalti. I bandi-tipo dell’ANAC e i documenti predisposti dalla stazione appaltante completano il quadro: per ogni gara occorre leggere il capitolato e lo schema di contratto.

Come funziona

Tre livelli si sovrappongono.

Il primo è il d.lgs. 36/2023, che nella parte sull'esecuzione disciplina: garanzie, anticipazione del prezzo al 20 per cento dell'importo contrattuale, termini di pagamento degli stati di avanzamento fissati in trenta giorni, revisione dei prezzi obbligatoria oltre le soglie di variazione del 3 per cento nei lavori e del 5 per cento in servizi e forniture, subappalto, collaudo, risoluzione e contenzioso. Gli allegati al codice completano il quadro su direzione dei lavori e direzione dell'esecuzione.

Il secondo è il capitolato generale d'appalto dei lavori pubblici, il d.m. 145/2000, in gran parte abrogato dal regolamento del 2010 e sopravvissuto solo per alcuni articoli. Si applica ai lavori pubblici statali e, per gli altri enti, soltanto se il contratto vi rinvia espressamente.

Il terzo è la standardizzazione affidata all'ANAC dall'articolo 222 del codice, che pubblica bandi-tipo, capitolati-tipo e contratti-tipo. Le stazioni appaltanti li usano come modello e devono motivare gli scostamenti nella determina a contrarre.

Il risultato è che, in Italia, il documento che conta davvero per l'impresa è il capitolato speciale d'appalto del singolo contratto.

Che cosa cambia per un'impresa

Quando il capitolato speciale contiene condizioni onerose, verificatele alla luce delle norme imperative del Codice: penali, revisione dei prezzi, termini di pagamento e disciplina delle riserve. Segnalate i punti da chiarire prima di presentare l’offerta.

In pratica, leggete il capitolato speciale cercando gli scostamenti dai modelli ANAC e dalle norme del codice: è lì che si annidano le clausole più onerose. Una penale senza tetto, un termine di pagamento allungato oltre il consentito o l'esclusione della revisione dei prezzi sono segnali da valutare nel prezzo e, se necessario, da sollevare con un quesito durante la gara.

Esempio

Un'agenzia di comunicazione partecipa a una gara per la campagna istituzionale della Regione Borgovalle, stimata in 180.000 euro IVA esclusa. Il capitolato speciale prevede la cessione totale e definitiva dei diritti di utilizzazione economica dei materiali prodotti. L'agenzia ne tiene conto nel prezzo, perché non potrà riutilizzare le creazioni: senza quella clausola avrebbe conservato la titolarità, concedendo alla Regione una licenza d'uso.

Domande frequenti

Esiste davvero un capitolato generale in Italia?

Solo per i lavori pubblici, con il d.m. 145/2000 ormai ridotto a pochi articoli. Per servizi e forniture non esiste alcun testo generale equivalente.

Quali modelli usano le stazioni appaltanti?

I bandi-tipo e i capitolati-tipo dell'ANAC e gli schemi predisposti dalle centrali di committenza. Gli scostamenti vanno motivati.

Queste regole valgono per i contratti privati?

No. Riguardano i contratti pubblici, anche se alcune imprese ne riprendono le clausole nei rapporti privati.

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