Anticipazione del prezzo
L'anticipazione del prezzo è la somma versata all'appaltatore prima dell'avvio delle prestazioni. Aliquota, garanzia, recupero e regole utili alle PMI.
Aggiornato il 5 settembre 2026
L'anticipazione del prezzo è la somma che la stazione appaltante versa all'appaltatore prima dell'esecuzione delle prestazioni, per finanziare le spese di avvio: acquisto di materiali, mobilitazione delle squadre, ordini ai fornitori. Viene poi recuperata trattenendola dai pagamenti successivi.
Come funziona
L'articolo 125 del d.lgs. 36/2023 (verified 2026-09-05) rende l'anticipazione la regola e non l'eccezione: è calcolata sul valore del contratto nella misura del 20 per cento, elevabile fino al 30 per cento se i documenti di gara lo prevedono. Nei contratti di lavori è corrisposta entro quindici giorni dall'effettivo inizio della prestazione. Il capitolato speciale, parte amministrativa indica l'aliquota applicabile e il calendario di recupero.
L'erogazione è subordinata alla costituzione di una garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa di importo pari all'anticipazione, maggiorato degli interessi legali. La garanzia si riduce progressivamente man mano che l'anticipazione viene recuperata. Il recupero avviene per trattenuta sugli stati di avanzamento, secondo la percentuale fissata nei documenti contrattuali, e deve concludersi entro il termine dell'appalto.
Anche i subappaltatori possono beneficiare dell'anticipazione, nei limiti e alle condizioni previste dal contratto e in proporzione alle prestazioni loro affidate.
Che cosa cambia per un'impresa
L'anticipazione è uno strumento di liquidità prezioso e spesso sottovalutato. Va richiesta nei termini indicati dai documenti di gara, insieme all'offerta economica e allo schema di contratto: verificate subito che la vostra banca o compagnia assicurativa possa rilasciare la fideiussione richiesta e a quale costo, perché quel costo va inserito nel prezzo.
Anticipate anche il recupero: l'anticipazione è dedotta dagli stati di avanzamento, il che riduce gli incassi nella seconda parte della commessa. Inseritela nel piano di tesoreria come un prestito a costo quasi nullo, non come un ricavo.
Se il contratto è un accordo quadro, l'anticipazione si valuta di norma sui singoli contratti applicativi, secondo quanto previsto nei documenti di gara.
Esempio
Un'impresa di carpenteria si aggiudica dal Provveditorato interregionale alle opere pubbliche il rifacimento della copertura di un edificio amministrativo, per 300.000 euro su otto mesi. I documenti di gara confermano l'aliquota del 20 per cento: l'impresa presenta una fideiussione assicurativa e incassa 60.000 euro entro quindici giorni dalla consegna dei lavori, il che le consente di ordinare il legname senza ricorrere allo scoperto bancario. L'importo viene poi recuperato con trattenute sui successivi stati di avanzamento.
Domande frequenti
Posso rinunciare all'anticipazione?
Sì. L'appaltatore può non richiederla, per esempio per evitare il costo della fideiussione. Per una PMI è raramente conveniente.
Quando viene pagata?
Dopo la stipula e l'avvio dell'esecuzione: nei lavori, entro quindici giorni dall'effettivo inizio della prestazione, previa costituzione della garanzia.
L'anticipazione è un acconto?
No. Lo stato di avanzamento remunera prestazioni già eseguite; l'anticipazione è un prefinanziamento, restituito con trattenute sui pagamenti successivi.