Garanzia definitiva e ritenute a garanzia
La garanzia definitiva copre l'esecuzione dell'appalto, la ritenuta dello 0,50 per cento tutela i contributi dei lavoratori. Percentuali, svincoli e consigli per le PMI.
Aggiornato il 5 settembre 2026
Nei contratti pubblici italiani la garanzia dell'esecuzione non passa da una trattenuta sui pagamenti, come in altri ordinamenti, ma da una fideiussione: la garanzia definitiva, costituita dall'appaltatore prima della stipula. A questa si aggiunge una ritenuta a garanzia dello 0,50 per cento sugli stati di avanzamento, destinata a coprire eventuali inadempienze contributive.
Come funziona
L'articolo 117 del Codice dei contratti pubblici impone all'appaltatore una garanzia definitiva pari al 10 per cento dell'importo contrattuale, sotto forma di cauzione o fideiussione bancaria o assicurativa (verified 2026-09-05). Se il ribasso offerto supera il 10 per cento la garanzia aumenta di tanti punti quanti sono quelli eccedenti; oltre il 20 per cento di ribasso l'aumento è di due punti per ogni punto ulteriore. Negli accordi quadro la garanzia è indicata in misura massima del 2 per cento del valore dell'accordo.
La garanzia si svincola progressivamente con l'avanzamento dell'esecuzione, fino a un massimo dell'80 per cento dell'importo iniziale; lo svincolo è automatico, senza nulla osta della stazione appaltante, presentando al garante gli stati di avanzamento. Il residuo resta fino al collaudo o al certificato di regolare esecuzione.
In ogni caso, sull'importo netto progressivo delle prestazioni è operata una ritenuta dello 0,50 per cento, svincolabile solo in sede di liquidazione finale, dopo l'approvazione del collaudo o della verifica di conformità e previo documento unico di regolarità contributiva.
Per partecipare serve inoltre la garanzia provvisoria, pari al 2 per cento del valore della procedura, riducibile all'1 per cento o aumentabile fino al 4 per cento con motivazione, con ulteriori riduzioni per chi possiede determinate certificazioni. L'anticipazione del prezzo è a sua volta subordinata a una fideiussione.
Che cosa cambia per un'impresa
Le garanzie hanno un costo e assorbono affidamento bancario. Negoziate con banca o compagnia il premio e il plafond prima di partecipare, e verificate che la fideiussione sia emessa e firmata digitalmente, come richiede il Codice: una polizza formalmente irregolare mette a rischio la stipula.
Leggete nel capitolato speciale, parte amministrativa le percentuali applicate e le modalità di svincolo. Durante l'esecuzione chiedete lo svincolo progressivo a ogni stato di avanzamento: è automatico, ma il garante deve ricevere i documenti, quindi trasmetteteli voi.
Alla fine ricordate la ritenuta dello 0,50 per cento: nessuno la restituisce spontaneamente. Richiedetela alla liquidazione finale, con il DURC in corso di validità .
Esempio
Un'impresa di serramenti si aggiudica il lotto delle chiusure interne di una scuola per 240.000 euro IVA esclusa, con un ribasso dell'8 per cento. Costituisce una garanzia definitiva di 24.000 euro, senza maggiorazioni perché il ribasso resta sotto il 10 per cento. A ogni stato di avanzamento ottiene lo svincolo parziale, fino all'80 per cento, e subisce la ritenuta dello 0,50 per cento sui pagamenti. Dopo il certificato di regolare esecuzione e la verifica del DURC recupera le ritenute e il residuo della garanzia.
Domande frequenti
La garanzia definitiva è sempre obbligatoria?
È la regola. Negli affidamenti diretti la stazione appaltante può esonerarne l'affidatario con motivazione, di norma in cambio di un miglioramento del prezzo.
Posso sostituirla con una trattenuta sui pagamenti?
No. Il sistema italiano è costruito sulla fideiussione: la trattenuta esiste solo come ritenuta dello 0,50 per cento a tutela dei contributi.
Che succede se la stazione appaltante non svincola?
Il mancato svincolo entro quindici giorni dalla consegna degli stati di avanzamento è inadempimento del garante. Per le somme dovute valgono le regole sugli interessi moratori.