Stazione appaltante ed ente aggiudicatore
Stazione appaltante ed ente aggiudicatore sono le due categorie di committenti pubblici. Chi ne fa parte, quali regole e quali soglie si applicano a ciascuna.
Aggiornato il 5 settembre 2026
La stazione appaltante e l'ente aggiudicatore sono le due grandi categorie di committenti soggetti al Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023). La stazione appaltante è il soggetto, pubblico o privato, che acquista per soddisfare un bisogno di interesse generale; l'ente aggiudicatore è il soggetto che opera nei settori speciali, cioè acqua, energia, trasporti e servizi postali.
Come funziona
Sono stazioni appaltanti le amministrazioni dello Stato, gli enti territoriali, le aziende sanitarie e ospedaliere, le università , le scuole, le camere di commercio, ma anche gli organismi di diritto pubblico: soggetti dotati di personalità giuridica, istituiti per soddisfare bisogni di interesse generale non industriali o commerciali e finanziati o controllati in modo prevalente da soggetti pubblici, come molte società in house, fondazioni e aziende per l'edilizia residenziale pubblica.
Sono enti aggiudicatori le stazioni appaltanti, le imprese pubbliche e i soggetti titolari di diritti speciali o esclusivi quando svolgono un'attività nei settori speciali: produzione e distribuzione di acqua, elettricità , gas e calore, trasporti pubblici, porti, aeroporti, servizi postali. Uno stesso soggetto, per esempio un'azienda municipalizzata dell'acqua, può essere stazione appaltante per i suoi acquisti generali ed ente aggiudicatore per l'attività di rete.
La distinzione conta perché le regole cambiano. Gli enti aggiudicatori beneficiano di soglie europee più alte (432.000 euro per forniture e servizi nel 2026, contro 140.000 o 216.000 euro) e di maggiore libertà procedurale, con un accesso agevolato alla negoziazione. A questo si aggiunge il sistema italiano di qualificazione delle stazioni appaltanti: al di sopra di determinati importi solo i soggetti qualificati dall'ANAC possono gestire in proprio le procedure, mentre gli altri devono ricorrere a una centrale di committenza o a una stazione appaltante qualificata.
Che cosa cambia per un'impresa
Riconoscere la natura del committente aiuta a prevedere la procedura e il grado di formalismo. Un appalto di servizi da 300.000 euro di un Comune è sopra soglia e richiede una procedura ordinaria; lo stesso appalto affidato da un ente aggiudicatore dei trasporti resta sotto soglia e può essere negoziato.
Non limitate la ricerca ai Comuni. Aziende sanitarie, società in house, multiutility, gestori idrici, aziende di trasporto e società partecipate sono committenti importanti e spesso meno presidiati dalle PMI. I loro avvisi passano dagli stessi canali: la Piattaforma Contratti Pubblici dell'ANAC e la Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, cioè TED.
Ricordate infine che alcuni soggetti formalmente privati, come consorzi e società partecipate, sono comunque tenuti ad applicare il Codice, anche se il nome non lo lascia intuire.
Esempio
L'azienda per la mobilità dell'area di Chiaravalle, ente aggiudicatore per la sua rete di autobus, avvia un appalto di pulizia dei veicoli per 400.000 euro IVA esclusa in quattro anni. L'importo resta sotto la soglia di 432.000 euro applicabile agli enti aggiudicatori: l'azienda affida con procedura negoziata. La stessa prestazione acquistata dall'Unione dei comuni, che è stazione appaltante, avrebbe superato la soglia di 216.000 euro e richiesto una procedura aperta con pubblicazione su TED.
Domande frequenti
Un soggetto privato può essere stazione appaltante?
Sì, se è un organismo di diritto pubblico, cioè se è stato istituito per soddisfare bisogni di interesse generale ed è controllato o finanziato in prevalenza da soggetti pubblici.
Che differenza pratica c'è per un concorrente?
Gli enti aggiudicatori hanno soglie più alte e procedure più flessibili. Requisiti, modalità di presentazione delle offerte e tutele giurisdizionali restano simili.
Un ente può rientrare in entrambi i regimi?
Sì, a seconda dell'attività cui l'acquisto si riferisce. È il caso di molte aziende municipalizzate e società in house multiservizio.