Avviso di manifestazione di interesse
L'avviso di manifestazione di interesse invita gli operatori a farsi conoscere prima di un affidamento sotto soglia o di un progetto pubblico. Come funziona in Italia.
Aggiornato il 5 settembre 2026
L'avviso di manifestazione di interesse è l'annuncio con cui un ente pubblico invita imprese, associazioni o centri di ricerca a dichiararsi interessati a un affidamento, a un progetto o a una partnership. La manifestazione di interesse non è un'offerta e non fa nascere alcun diritto all'invito né alcun contratto.
Come funziona
In Italia l'avviso ha un ruolo più codificato che in altri Paesi: è la forma abituale dell'indagine di mercato che precede la procedura negoziata senza bando sotto la soglia europea. La stazione appaltante pubblica l'avviso sulla propria piattaforma e sulla Piattaforma Contratti Pubblici dell'ANAC, raccoglie le manifestazioni e ne seleziona un numero, con criteri non discriminatori dichiarati nell'avviso, per l'invito a offrire. Il codice fissa il numero minimo di operatori da consultare: almeno cinque per servizi e forniture da 140.000 euro fino alla soglia europea e per i lavori da 150.000 a un milione di euro, almeno dieci per i lavori da un milione fino alla soglia europea (verified 2026-09-05, articolo 50 del d.lgs. 36/2023).
L'avviso è usato anche in altri contesti: come consultazione preliminare di mercato per capire quali soluzioni esistono prima di scrivere il capitolato; per la selezione di operatori a cui affidare la concessione di beni pubblici o spazi comunali; per individuare partner o soggetti attuatori prima di un bando di finanziamento.
Se l'avviso sfocia in un appalto pubblico, la procedura di affidamento resta obbligatoria: la manifestazione di interesse non sostituisce la gara, e la consultazione preliminare non deve falsare la concorrenza.
Che cosa cambia per un'impresa
Rispondere costa poco e vi mette nel radar della stazione appaltante prima della competizione. Molte procedure negoziate sotto soglia si giocano proprio qui: se non manifestate interesse in tempo, non riceverete l'invito e la gara si svolgerà senza di voi.
Nelle consultazioni preliminari è il momento di spiegare che cosa è tecnicamente realistico, di suggerire una suddivisione in lotti accessibile alle PMI, tempi sostenibili o certificazioni pertinenti. Restate prudenti sulle informazioni riservate: quanto trasmettete può confluire nella documentazione di gara e diventare noto ai concorrenti.
Esempio
L'Unione dei Comuni della Costa d'Argento pubblica un avviso per individuare gli operatori in grado di fornire e gestire 200 biciclette elettriche a noleggio. Rispondono undici soggetti. L'ente avvia una procedura negoziata per una fase pilota da 150.000 euro IVA esclusa, invitando cinque operatori sorteggiati tra quelli in possesso dei requisiti, e prevede una procedura aperta per l'estensione del servizio.
Domande frequenti
Rispondere a un avviso mi vincola?
No. È una dichiarazione di interesse, priva del valore di offerta e senza obbligo di presentare poi un'offerta.
Un contratto può essere affidato direttamente dopo l'avviso?
No, se si tratta di un appalto: deve seguire una procedura, sia pure negoziata. Per le concessioni di beni pubblici l'avviso può invece costituire la procedura di selezione.
Che differenza c'è con l'avviso di preinformazione?
L'avviso di preinformazione è un atto europeo standardizzato, con effetti sui termini della gara. La manifestazione di interesse è una fase di selezione o una consultazione informale.