Avviso di preinformazione

L'avviso di preinformazione annuncia in anticipo gli appalti che una stazione appaltante intende avviare. Ruolo, termini ridotti e utilità per una PMI.

Aggiornato il 5 settembre 2026

L'avviso di preinformazione è la pubblicazione con cui una stazione appaltante annuncia, con mesi di anticipo, gli appalti che intende affidare. Non apre alcuna gara e non richiede risposta: informa il mercato e consente, in cambio, di abbreviare alcuni termini della procedura successiva.

Come funziona

L'articolo 81 del d.lgs. 36/2023 (verified 2026-09-05) disciplina l'avviso di preinformazione per le procedure sopra le soglie europee (140.000 euro per forniture e servizi delle amministrazioni centrali, 216.000 euro per quelli degli enti sub-centrali, 5.404.000 euro per i lavori, IVA esclusa). L'avviso è pubblicato entro il 31 dicembre per gli affidamenti previsti nell'anno successivo e copre al massimo dodici mesi dalla data di trasmissione, con un orizzonte più lungo per alcuni servizi. È trasmesso all'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea e appare sul TED, oltre a essere disponibile sulla piattaforma della stazione appaltante.

L'avviso descrive i fabbisogni previsti: oggetto, codici CPV, importo stimato, calendario indicativo, eventuale suddivisione in lotti. È facoltativo, ma produce due effetti utili. Primo, consente di ridurre a dieci giorni il termine minimo di ricezione delle offerte nella procedura aperta e nella procedura ristretta, a condizione che contenga le informazioni richieste e sia stato pubblicato in tempo utile. Secondo, per le stazioni appaltanti sub-centrali può valere direttamente come indizione della gara nelle procedure ristrette e in quelle competitive con negoziazione, se inviato non meno di trentacinque giorni e non più di dodici mesi prima dell'invito a confermare interesse.

L'avviso si affianca ai programmi triennali di lavori, servizi e forniture che le stazioni appaltanti approvano e pubblicano: insieme, sono le due fonti che permettono di vedere arrivare un appalto.

Che cosa cambia per un'impresa

L'avviso di preinformazione è uno strumento di anticipazione. Permette di conoscere con mesi di anticipo un progetto che vi riguarda, di preparare referenze, partnership e mezzi necessari e, finché la gara non è indetta, di prendere contatto con la stazione appaltante nell'ambito di un'indagine di mercato.

Il rovescio della medaglia è che la procedura successiva potrà essere rapida: quando il termine di presentazione delle offerte è ridotto, chi scopre l'appalto solo alla pubblicazione del bando ha pochissimo tempo. Un monitoraggio che comprenda anche gli avvisi di preinformazione evita di trovarsi in questa situazione.

Esempio

A febbraio 2026 la Regione Valgarona pubblica un avviso di preinformazione che annuncia, per l'autunno, il rinnovo del servizio di trasporto scolastico per alunni con disabilità, stimato in 2.000.000 di euro IVA esclusa su quattro anni e diviso in lotti per bacino. Un'impresa di trasporto con dodici veicoli individua l'avviso e usa la primavera per acquistare un mezzo attrezzato in più e trovare un partner per un secondo lotto. Quando a settembre esce il bando, con termine ridotto, il fascicolo è già pronto.

Domande frequenti

Bisogna rispondere a un avviso di preinformazione?

No. Non richiede né domanda di partecipazione né offerta. Serve a informare il mercato e, per la stazione appaltante, ad abbreviare i termini della gara futura.

La stazione appaltante è obbligata ad avviare l'appalto annunciato?

No. L'avviso esprime un'intenzione. Il progetto può essere rinviato, modificato o abbandonato senza conseguenze.

Dove si consultano questi avvisi?

Sul TED per gli avvisi europei, sulla Piattaforma Contratti Pubblici dell'ANAC e sulle piattaforme telematiche degli enti. Uno strumento come Scoutee può segnalare la pubblicazione di un avviso di preinformazione utile alla vostra attività.

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