Novità degli appalti pubblici nel 2026: che cosa cambia per le imprese
Che cosa cambia negli appalti pubblici italiani nel 2026: nuove soglie europee, legge n. 199 del 2025, legge n. 34 del 2026 e gli effetti del correttivo.
Mercato principale: Italia
Aggiornato il 10 settembre 2026
Italia: Scoutee raccoglie le gare pubbliche aperte dalle fonti ufficiali e le mette in relazione con la tua attività.
Vedi le gare aperte: ItaliaVerificato il 10 settembre 2026.
Il 2026 non porta un nuovo codice, ma una serie di ritocchi che incidono sulla vita quotidiana di chi partecipa alle gare: la revisione biennale delle soglie europee dal 1° gennaio, due leggi che modificano singoli articoli del Codice, e soprattutto la messa a regime delle novità introdotte dal correttivo di fine 2024, che nel 2026 si vedono finalmente nei documenti di gara. Questa pagina riassume ciò che è effettivamente applicabile, con le date.
1° gennaio 2026: nuove soglie europee
Le soglie europee sono riviste ogni due anni dalla Commissione. Per il biennio 2026-2027 scendono di circa il 2-2,5 per cento rispetto al 2024-2025. In Italia si applicano senza bisogno di un provvedimento nazionale: l'articolo 14 del Codice rinvia ai valori fissati in sede europea, aggiornati dai regolamenti delegati (UE) 2025/2150, 2025/2151 e 2025/2152 del 22 ottobre 2025.
| Soglia europea | 2024-2025 | 2026-2027 |
|---|---|---|
| Forniture e servizi, amministrazioni centrali | 143.000 € | 140.000 € |
| Forniture e servizi, enti territoriali e altri enti | 221.000 € | 216.000 € |
| Forniture e servizi, enti dei settori speciali | 443.000 € | 432.000 € |
| Lavori e concessioni | 5.538.000 € | 5.404.000 € |
Conseguenza pratica: qualche appalto che nel 2025 sarebbe rimasto sotto soglia passa in procedura sopra soglia, con termini minimi di risposta e pubblicazione sul TED. Un servizio da 218.000 € stimati per un comune, che nel 2025 poteva essere affidato con procedura negoziata, nel 2026 richiede una procedura ordinaria. Il dettaglio è nella tabella delle soglie 2026.
Da notare che le soglie nazionali dell'articolo 50, quelle che separano l'affidamento diretto dalla procedura negoziata, non sono cambiate: restano 140.000 € per servizi e forniture e 150.000 € per i lavori. Ciò che si è ristretta è la fascia della procedura negoziata, compressa dall'alto.
Legge 30 dicembre 2025, n. 199: premio di accelerazione
In vigore dal 1° gennaio 2026, modifica l'articolo 126, comma 2, del Codice, dedicato ai premi di accelerazione negli appalti di lavori. Il premio per l'ultimazione anticipata resta commisurato ai giorni di anticipo, entro le somme del quadro economico alla voce imprevisti e nel limite del 50 per cento delle economie derivanti dai ribassi d'asta, ed è ora riconosciuto anche quando il termine contrattuale sia stato legittimamente prorogato, purché l'ultimazione avvenga in anticipo rispetto al termine prorogato.
Per un'impresa di lavori è un elemento da inserire nel conto economico dell'offerta: l'anticipo ha un valore contrattuale esplicito, e il ribasso che offrite riduce anche il plafond del premio, perché quest'ultimo si calcola sulle economie da ribasso.
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Legge 11 marzo 2026, n. 34: consorzi
In vigore dal 7 aprile 2026, modifica l'articolo 67, comma 5, del Codice, che riguarda i consorzi di cooperative, i consorzi tra imprese artigiane e i consorzi stabili. Chi partecipa attraverso un consorzio deve rileggere le clausole del disciplinare su qualificazione, designazione delle consorziate esecutrici e computo dei requisiti prima di preparare la documentazione amministrativa: è la parte del Codice in cui un errore formale costa l'esclusione più spesso.
Le novità del correttivo che si vedono nel 2026
Il decreto legislativo n. 209 del 2024, in vigore dal 31 dicembre 2024, è il testo che più incide sulle gare pubblicate nel 2026, perché i suoi effetti si leggono ora nei documenti di gara.
Revisione dei prezzi
L'articolo 60 impone l'inserimento delle clausole di revisione prezzi in tutti i documenti di gara iniziali. Le clausole si attivano quando la variazione del costo supera il 3 per cento dell'importo complessivo per i lavori, con compensazione del 90 per cento dell'eccedenza, e il 5 per cento per servizi e forniture, con compensazione dell'80 per cento dell'eccedenza. Per servizi e forniture resta possibile inserire in aggiunta un meccanismo ordinario di adeguamento all'indice inflattivo concordato tra le parti. Su un contratto pluriennale ad alta incidenza di lavoro questa clausola vale più di mezzo punto di ribasso: leggetela prima di quotare.
Programmazione triennale degli acquisti
Non è una novità del correttivo ma dell'articolo 37 del Codice del 2023, che ha portato da due a tre anni il programma degli acquisti di beni e servizi, allineandolo a quello dei lavori: entrambi sono pubblicati sul sito istituzionale e nella banca dati nazionale. Per un fornitore è la fonte più sottovalutata: dice con mesi di anticipo che cosa un ente metterà a gara e con quale importo stimato.
Premialità anche su servizi e forniture
Le stazioni appaltanti possono prevedere nel bando premi di accelerazione anche negli appalti di servizi e forniture, definendone criteri e importo. È una leva che compare progressivamente nei capitolati.
Penali e termini massimi delle procedure
Le penali per ritardo sono comprese tra lo 0,5 e l'1,5 per mille giornaliero dell'importo netto contrattuale e non possono superare complessivamente il 10 per cento. Sul versante della stazione appaltante, l'allegato I.3 fissa termini massimi di conclusione delle gare, da tre mesi per una procedura negoziata senza bando con il minor prezzo fino a dieci mesi per una procedura ristretta con il miglior rapporto qualità/prezzo, prorogabili di un mese in caso di verifica dell'anomalia.
Criteri di aggiudicazione e cybersicurezza
L'articolo 108 è stato modificato dal decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, in vigore dallo stesso giorno, e poi dalla legge di conversione 30 ottobre 2025, n. 164, in vigore dal 5 novembre 2025. Nel testo oggi vigente, negli acquisti di beni e servizi informatici le stazioni appaltanti devono valutare gli elementi di cybersicurezza nell'offerta tecnica e, quando l'impiego è connesso alla tutela di interessi nazionali strategici, il punteggio economico non può superare il 10 per cento. Per i contratti ad alta intensità di manodopera il tetto resta il 30 per cento. In entrambi i casi la gara si vince sulla qualità, non sul ribasso.
Che cosa non è cambiato
- Le soglie dell'articolo 50 per gli affidamenti diretti e le procedure negoziate, con il numero minimo di operatori da consultare.
- L'obbligo di gestione interamente digitale del ciclo di vita dei contratti, in vigore dal 1° gennaio 2024, con l'acquisizione del codice identificativo di gara sulla piattaforma dell'ANAC e l'uso di piattaforme di approvvigionamento digitale certificate.
- La pubblicità legale degli atti sulla piattaforma dell'ANAC, che dal 2024 ha sostituito la Gazzetta Ufficiale e trasmette i dati al TED.
- L'obbligo di suddividere in lotti o di motivare la mancata suddivisione, e i principi di rotazione negli affidamenti sotto soglia.
Che cosa implica per una PMI nel 2026
- Verificare, per ogni contratto pluriennale, la clausola di revisione prezzi e la sua soglia di attivazione: è la protezione principale contro l'inflazione dei costi.
- Leggere i programmi triennali dei lavori e degli acquisti dei propri enti obiettivo, pubblicati con i documenti di bilancio: sono il calendario delle gare dei prossimi tre anni.
- Rifare i conti sulla fascia 140.000-216.000 €, dove la compressione della procedura negoziata sposta alcuni appalti verso la procedura aperta, con più concorrenza ma anche più visibilità.
- Nei lavori, considerare il premio di accelerazione nel conto economico dell'offerta, insieme all'anticipazione del prezzo.
- Nelle gare ICT e nei servizi ad alta intensità di manodopera, investire sull'offerta tecnica: il punteggio economico è limitato per legge.
- Verificare nel disciplinare l'ammissibilità di varianti e migliorie, che restano ammesse solo se espressamente previste.
Scoutee aggiorna le proprie regole di classificazione degli avvisi a ogni cambio di soglia.
Fonti
- Commissione europea, pagina «Thresholds»
- Fonte, modifiche e aggiornamenti del decreto legislativo n. 36 del 2023
- Articolo 126, penali e premi di accelerazione
- Articolo 67, consorzi non necessari
- Articolo 60, revisione prezzi
- Articolo 108, criteri di aggiudicazione
- Articolo 37, programmazione dei lavori e degli acquisti
- Allegato I.3, termini delle procedure di appalto