Affidamento dei servizi pubblici locali
L'affidamento di un servizio pubblico locale trasferisce a un'impresa la gestione del servizio a proprio rischio. Procedura, durata, soglie 2026 e consigli per le PMI.
Aggiornato il 5 settembre 2026
L'affidamento di un servizio pubblico locale di rilevanza economica è l'operazione con cui un comune, una provincia o una città metropolitana attribuisce a un'impresa la gestione di un servizio rivolto ai cittadini, remunerata in misura sostanziale dai proventi della gestione. In diritto italiano si tratta di regola di una concessione di servizi; non esiste una figura distinta corrispondente alla delegazione di servizio pubblico francese.
Come funziona
La materia è retta dal decreto legislativo 201/2022 sul riordino dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, che si somma alle regole sulle concessioni del Codice dei contratti pubblici. L'ente locale deve prima istituire il servizio con deliberazione, poi motivare in anticipo la scelta della modalità di gestione: gara a terzi, società mista con socio privato scelto con gara, oppure affidamento in house, quest'ultimo con una motivazione rafforzata sui benefici per la collettività .
Segue la procedura di affidamento. Sopra la soglia europea di 5.404.000 euro di valore stimato sull'intera durata, l'avviso è pubblicato sul TED e sulla piattaforma di pubblicità legale dell'ANAC. Sotto quella soglia, l'articolo 187 del Codice consente una procedura negoziata senza bando, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, nel rispetto del criterio di rotazione degli inviti (verified 2026-09-05).
La durata è commisurata agli investimenti richiesti al concessionario e al tempo necessario per recuperarli. Il rapporto è regolato da un contratto di servizio, con obblighi di qualità , tariffe, carta dei servizi e rendicontazione periodica all'ente affidante.
Che cosa cambia per un'impresa
Gli affidamenti di servizi pubblici locali strutturano intere filiere: mense scolastiche, trasporto scolastico, asili nido, piscine e impianti sportivi, cimiteri, sosta a pagamento, teatri, campeggi, reti di teleriscaldamento, rifugi e impianti a fune. Il servizio idrico e il trasporto pubblico urbano restano appannaggio di grandi operatori, ma molte concessioni locali sono alla portata di una PMI o di una cooperativa che conosca il mestiere.
I tempi sono lunghi, spesso un anno tra l'avviso e la firma, e la procedura richiede requisiti solidi, referenze e garanzie finanziarie, oltre a un'offerta costruita come un piano economico-finanziario. Poiché la negoziazione è frequente sotto soglia, preparate scenari tariffari e di investimento alternativi. Considerate infine la clausola sociale di riassorbimento del personale in servizio, ricorrente al cambio di gestore.
Esempio
Il Comune di Belvedere Ligure affida per sei anni la gestione della piscina comunale. I ricavi attesi sull'intera durata sono stimati in 3.600.000 euro, sotto la soglia europea: il Comune invita cinque operatori tramite la propria piattaforma telematica. Dopo la negoziazione risulta affidataria una società regionale di gestione di impianti sportivi con quaranta dipendenti, con un contributo annuo del Comune a fronte degli obblighi di servizio pubblico (fasce orarie scolastiche, tariffe agevolate).
Domande frequenti
È la stessa cosa di una concessione?
Sì, nella maggior parte dei casi: l'affidamento a terzi di un servizio pubblico locale prende la forma giuridica della concessione di servizi, con il rischio operativo a carico del gestore.
L'ente può versare denaro al gestore?
Sì. È ammesso un contributo a compensazione degli obblighi di servizio pubblico, purché il gestore conservi una quota reale di rischio operativo.
Chi decide l'affidamento?
L'organo consiliare delibera l'istituzione del servizio e la scelta della modalità di gestione; la struttura amministrativa svolge la procedura e adotta il provvedimento di aggiudicazione.