Termine per la presentazione delle offerte

Il termine per la presentazione delle offerte è la scadenza oltre la quale una risposta a una gara pubblica viene respinta. Come si fissa e come non mancarla.

Aggiornato il 5 settembre 2026

Il termine per la presentazione delle offerte è il giorno e l'ora oltre i quali una stazione appaltante non accetta più alcuna offerta in una gara. Una risposta caricata dopo la scadenza, anche di un minuto, viene respinta senza essere esaminata.

Come funziona

Il termine è indicato nel bando e nel disciplinare di gara. Sopra le soglie europee il Codice fissa termini minimi: nella procedura aperta il termine minimo per ricevere le offerte è di 30 giorni dalla trasmissione del bando, riducibile a 15 giorni in caso di urgenza motivata oppure quando è stato pubblicato in anticipo un avviso di preinformazione con i contenuti richiesti (verified 2026-09-05). Nella procedura ristretta si sommano 30 giorni per le domande di partecipazione e 30 giorni per le offerte degli operatori invitati. Negli affidamenti sotto soglia la stazione appaltante fissa liberamente un termine congruo, proporzionato alla complessità dell'appalto.

Con la digitalizzazione fa fede la marcatura temporale della piattaforma di approvvigionamento digitale: l'offerta deve essere caricata e confermata per intero prima dell'ora limite, non soltanto avviata. Il caricamento di centinaia di megabyte di elaborati può richiedere tempo.

La stazione appaltante può prorogare il termine, per esempio dopo una rettifica rilevante, una risposta tardiva a un chiarimento o un malfunzionamento della piattaforma. La proroga è comunicata a tutti i concorrenti tramite la piattaforma.

Che cosa cambia per un'impresa

Il caricamento fuori termine è la causa di esclusione più frustrante, perché non ha nulla a che vedere con la qualità dell'offerta. Alcune precauzioni:

  • Annotate data e ora esatte, verificando se la scadenza è alle 12 o alle 18, e il fuso orario negli avvisi europei.
  • Individuate il termine per i chiarimenti, di solito fissato una settimana o più prima della scadenza.
  • Caricate al più tardi il giorno prima. Quasi tutte le piattaforme permettono di sostituire un'offerta già inviata fino alla scadenza.
  • Conservate la ricevuta con marcatura temporale generata dalla piattaforma.
  • Verificate per tempo la validità della firma digitale del legale rappresentante e dei mandanti del raggruppamento.

Se un evento indipendente dalla vostra volontà impedisce l'invio, per esempio un malfunzionamento accertato della piattaforma, segnalatelo subito per iscritto alla stazione appaltante e al gestore.

Esempio

Un'azienda casa di Val Sarnia pubblica una procedura aperta per la sostituzione delle caldaie in 400 alloggi, per un importo di 2.100.000 euro. Il termine è fissato al 14 ottobre alle 12.00. Un'impresa termoidraulica avvia il caricamento alle 11.40 con elaborati da 300 megabyte; l'invio si conclude alle 12.06. L'offerta è esclusa perché tardiva, quando sarebbe bastato caricarla il giorno prima.

Domande frequenti

Si può ottenere una proroga del termine?

Si può chiedere per iscritto, motivandola. La stazione appaltante resta libera, salvo il caso in cui abbia modificato in modo sostanziale i documenti troppo a ridosso della scadenza.

Che cosa fare se la piattaforma non funziona il giorno dell'invio?

Fate schermate con data e ora, contattate immediatamente l'assistenza della piattaforma e la stazione appaltante. Un malfunzionamento accertato giustifica di norma una proroga.

Il termine è lo stesso per la domanda di partecipazione e per l'offerta?

Nella procedura aperta sì. Nella procedura ristretta c'è prima un termine per la domanda di partecipazione, poi un termine per l'offerta dei candidati ammessi.

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